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EUREKOS ha sviluppato con risorse proprie un sistema di monitoraggio denominato FINDLEAK in grado di rilevare ed ubicare eventuali perdite da oleodotti o tubazioni in pressione con invio automatico dell’allarme in sala controllo. I sensori sono stati costruiti da Ditte specializzate su specifiche EUREKOS mentre il sistema di trasmissione dati ed il software è stato sviluppato seguendo le direttive e le specifiche da noi fornite e sotto il nostro controllo. Il sistema è stato prima costruito in forma “virtuale” simulando al computer il comportamento dei sensori e del software, successivamente è stato sviluppato in forma di prototipo limitato a pochi sensori ma dotato di un simulatore di perdita di segnale per verificare la possibilità di trasmettere i dati via cavo (già esistente e posato) per diverse migliaia di metri. Il passo successivo è stato la verifica delle capacità utilizzando una perdita nota su un acquedotto e su una linea di vapore interna ad una raffineria. Il sistema è attualmente in esercizio su alcune linee del fascio di oleodotti di una primaria compagnia petrolifera per un totale di circa 30 km . Per la stessa Compagnia è stato sviluppato un sistema automatico di controllo globale della protezione catodica con misurazione continua dei valori di potenziale e intensità lungo il fascio tubiero.

Caratteristiche generali:

Una serie di sensori piezoelettrici sono posti mediante un supporto magnetico sulla
tubazione e rilevano lo spettro sonoro della linea.
Un computer interroga nello stesso istante coppie di sensori e ne riceve in forma digitale il
segnale.
Dopo una complessa serie di elaborazioni finalizzate alla omogeneizzazione dei segnali -
necessaria date le diverse pressioni e versi di pompaggio, i diversi fluidi, densità ed altre
variabili - inizia il trattamento degli spettri sonori delle coppie di sensori adiacenti.
Applicando una particolare funzione matematica individua eventuali coerenze di segnale tra gli spettri relativi a due sensori successivi in termini di picco, frequenza e posizione nel
pipeline.
Fatte queste ed altre verifiche attraverso un processo “logico” e di stacking del segnale
riconosce l’eventuale possibilità di perdita in atto ed attiva l’allarme.
Il segnale di allarme viene inviato al monitor del computer in sala controllo, viene attivata una chiamata al personale responsabile che può attivare una finestra di dettaglio nel quale è
schematizzata la sezione di linea interessata dalla perdita con l’indicazione della posizione.

Il sistema ha una autodiagnosi continua ed individua eventuali problemi nei sensori o nella linea di trasmissione dati, ed è tuttavia in grado di rilevare le perdite anche utilizzando un sensore a distanza doppia.


Monitoraggio del pipeline, della falda e del sottosuolo

Il sistema controlla i pipelines utilizzando una serie di 16 postazioni fisse. Ogni postazione è composta di due sensori acustici (uno per tubo) e di una scheda che raccoglie i dati per poi spedirli ad un computer centrale. Ogni postazione è distante circa 200 m dalla successiva. Le acquisizioni vengono effettuate ad intervalli regolari, utilizzando una sola linea seriale. Il programma controlla inoltre lo stato di 32 sensori a filo che permettono di rilevare eventuali idrocarburi in falda e nel sottosuolo. Tali sensori distano circa 100 m l'uno dall'altro e formano un sistema in grado di monitorare tutto il lato mare dell’impianto raffineria-pipelines. In caso di possibili perdite o rilevamento di idrocarburi il sistema di controllo lancia un allarme secondo modalità prefissate indicando con elevata precisione il punto di perdita rispetto alla posizione dei sensori.