Questo
tipo di indagine permette di ottenere una dettagliata distribuzione
dei valori di resistività del sottosuolo mediante misure
in superficie.
Il metodo ERT (Earth Resistivity Tomography) è stato sviluppato
per indagare aree caratterizzate da situazioni complesse dove i
normali metodi di indagine geoelettrica non forniscono apprezzabili
risultati.
Il sistema utilizza un grande numero di elettrodi (32 o più)
connessi mediante un cavo speciale all'unità di controllo.
Questa pilota l'acquisizione dati utilizzando contemporaneamente
sequenze di 4 elettrodi ottenendo quindi una completa copertura
del sottosuolo da parte delle "filetti di corrente".
Il sottosuolo è quindi in pratica scomposto in un elevato
numero di celle interessate da diversi percorsi di corrente determinati
dalle diverse configurazioni di elettrodi utilizzate in sequenza
dall'unità di misura. Una particolare elaborazione dati permette
di ricostruire i valori di resistività delle singole celle
il cui mosaico va a comporre poi la sezione tomografica.