Bonifica
inquinamento da idrocarburi mediante biostimolazione
Uno
sversamento di diversi metri cubi di gasolio da riscaldamento
aveva inquinato una piccola falda che alimentava una sorgente
intermittente ed una piccola polla in un area collinare molto
forestata e caratterizzata da elevate pendenze. L’idrocarburo
era migrato dalla sommità della collina dove era localizzata la
cisterna interrata fino ad una polla di risorgiva nella quale
si abbeveravano gli animali selvatici, fino a due piccole sorgenti.
Il sottosuolo era costituito da uno strato poco spesso di terreno
soprastante rocce intensamente fratturate, non vi era quindi falda
acquifera da poter utilizzare per veicolare l’inquinante verso
pozzi di separazione/raccolta. Dopo l’indagine Soil Gas Survey
che ha permesso di tracciare il plume, si è intervenuti nel disinquinamento
della polla mediante prodotti oleoassorbenti naturali dotati anche
di proprietà di Bioremediation mentre per il disinquinamento della
falda e del sottosuolo si è intervenuti mediante biostimolazione
con un prodotto naturale a lenta cessione di ossigeno (Regenesis
ORC). In circa 2 mesi i valori di idrocarburo in falda sono passati
da 330 p.p.m. a pochi p.p.m e successivamente a valori inferiori
ai limiti di legge. A titolo preventivo iniezioni di ORC sono
state eseguite per ottenere una bio-barriera a protezione di una
piccola sorgente, ORC può infatti rimanere a lungo allo stato
di perossido senza cedere ossigeno se nel sottosuolo non vi è
carenza di ossigeno e cederlo poi in caso di alterazione dell’equilibrio.
Bonifica
I
processi di autodepurazione intrinseca (IR Intrinsic Remediation)
comprendono una serie di processi naturali che riducono le concentrazioni
di contaminanti nell'ambiente. Nella falda questi includono la
biodegradazione sia aerobica che anaerobica e la trasformazione
abiotica. Nel caso della biodegradazione di idrocarburi, i microrganismi
naturali usano il prodotto come sorgente di energia producendo
come sottoprodotti CO2 e acqua. Questo processo
può essere accelerato fornendo adeguata disponibilità di ossigeno
ai microrganismi naturali. Nel caso in esame l’applicazione di
questa tecnica appariva l’unica soluzione possibile. Si è quindi
provveduto a trattare con l'ORC l’area interessata dall'inquinamento
e particolarmente le aree di maggior presenza dell'idrocarburo.
A questo scopo il prodotto è stato mescolato con acqua fino ad
ottenere una miscela molto fluida che è stata immessa nel sottosuolo
in corrispondenza del punto di perdita ed iniettata attraverso
i fori utilizzati per il Soil Gas Survey (TAV.
1). Nello stesso tempo un incaricato provvedeva quotidianamente
alla rimozione del prodotto in galleggiamento sulla pozza mediante
l’uso di oleoassorbenti naturali. La pozza della sorgente è stata
trattata con PRISTINE SEA ONE per trattare stabilmente la pellicola
di prodotto che continuava a formarsi. Gli interventi hanno dato
eccellenti risultati portando in circa 2 mesi al completo disinquinamento
dell’area.